Epilazione laser a diodo a Cagliari

Un percorso che ha un inizio e una fine: si valuta la pelle, si stabilisce quante sedute servono e si arriva a una pelle liscia senza più rasoio e ceretta. Senza promesse gonfiate.

Come funziona

Il laser lavora sul bulbo, non sul pelo

L'impulso luminoso viene assorbito dalla melanina del pelo e trasformato in calore, che raggiunge il bulbo e ne compromette la capacità di rigenerarsi. Funziona però solo sui peli in fase di crescita attiva — che in ogni momento sono una parte del totale.

Ecco perché serve più di una seduta: a ogni passaggio si "colpisce" un gruppo diverso di bulbi, e per questo gli intervalli tra le sedute non sono casuali ma seguono il ciclo pilifero della zona trattata.

Il diodo è oggi la tecnologia più versatile: consente di regolare lunghezza d'onda, durata e potenza dell'impulso in base al fototipo e allo spessore del pelo, quindi si adatta anche alle pelli più scure e alle zone delicate.

Cabina dedicata all'epilazione laser dello studio
Il percorso

Dalla consulenza al mantenimento

1. Consulenza e test

Analisi di pelle e pelo, anamnesi e patch test sulla zona. Se ci sono controindicazioni te lo diciamo subito.

2. Prime sedute

Le sedute iniziali sono le più ravvicinate: è la fase in cui la riduzione si vede più rapidamente.

3. Diradamento

Gli intervalli si allungano, i peli residui diventano sottili e chiari. Le sedute si accorciano.

4. Mantenimento

Uno o due richiami l'anno per tenere il risultato. Nessun abbonamento obbligato.

Zone trattabili

Dal baffetto alla gamba intera

Ogni zona ha il suo ciclo pilifero e quindi il suo intervallo tra le sedute. Le zone piccole si possono combinare nello stesso appuntamento.

  • Viso: baffetto, mento, basette, contorno viso
  • Ascelle e braccia
  • Inguine parziale, totale e brasiliana
  • Mezza gamba, gamba intera, glutei
  • Schiena, spalle, addome e linea alba
Quando non si fa

Le controindicazioni, dette prima

Ci sono situazioni in cui la seduta si rimanda o non si esegue affatto. Le verifichiamo in consulenza, con l'anamnesi.

  • Abbronzatura recente o esposizione solare intensa imminente
  • Gravidanza e allattamento
  • Farmaci fotosensibilizzanti in corso
  • Lesioni, infezioni o dermatiti attive sulla zona
  • Tatuaggi sull'area (si aggira, non si tratta sopra)
Domande frequenti

Quello che ci chiedono tutte

Quante sedute servono per l'epilazione laser?

In media 6-8 sedute per la maggior parte delle zone, più eventuali richiami di mantenimento. Il numero esatto dipende dalla zona, dal tipo di pelo e dai fattori ormonali: alla consulenza ti diamo una stima realistica, non una promessa.

Fa male?

La sensazione è di calore intenso e di un piccolo schiocco elastico. La testina refrigerata raffredda la pelle durante il passaggio, quindi il fastidio è nettamente inferiore alla ceretta. Le zone più sensibili restano inguine e baffetto.

Va bene su pelle scura o abbronzata?

Il laser a diodo lavora su tutti i fototipi regolando i parametri, ma sulla pelle appena abbronzata la seduta si rimanda: serve attendere che l'abbronzatura sia sfumata, in genere 3-4 settimane, per evitare rischi di macchie.

Posso depilarmi tra una seduta e l'altra?

Sì, ma solo con il rasoio. Ceretta, pinzetta ed epilatore elettrico rimuovono il bulbo, cioè proprio il bersaglio del laser: usarli tra una seduta e l'altra rende la seduta successiva inutile.

Ogni quanto si fanno le sedute?

In genere ogni 4-6 settimane sul viso e ogni 6-10 settimane sul corpo, con intervalli che si allungano man mano che il pelo si dirada. Gli appuntamenti li programmiamo insieme fin dall'inizio.

È definitiva?

Si parla correttamente di riduzione permanente del pelo: al termine del percorso resta una quota minima di peli sottili e chiari, gestibile con richiami una o due volte l'anno. Chi ti promette lo zero assoluto ti sta raccontando una cosa non vera.

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